In questo articolo cercheremo di capire perché le banane sono radioattive un po’ più di altri cibi.

Abbiamo visto che la radioattività naturale derivata dal Carbonio 14 è presente nelle piante e in tutti coloro che le mangiano. Ma non si tratta dell’unico elemento radioattivo presente in natura.

Quando mangiamo una banana ci esponiamo infatti a 0,1 μSv (ripassando le potenze in base 10 e le unità di misura significa esporsi a 0,1*10-6 Sv ovvero 0,1*10-3 mSv), ossia una banana rappresenta da sola l’1% dell’esposizione media quotidiana (10 μSievert).

Potassio e BES, dose equivalente di banana

La banana è un frutto ricco di potassio (simbolo chimico K). Ed è proprio il potassio la causa della radioattività della banana.

In natura sono presenti 3 isotopi (ossia atomi con diverso numero di neutroni) del potassio: il potassio 39, il potassio 40 e il potassio 41. Di questi solo il potassio 40 è ionizzante e quindi radioattivo, e rappresenta circa lo 0,01% del potassio totale. Il potassio 39 e il potassio 41 sono invece stabili. Quindi sì, le banane sono radioattive, come qualsiasi altro prodotto contenente potassio.

Anche se la banana non è il frutto che contiene più potassio, la sua popolarità l’ha trasformata in una sorta di unità di riferimento per confrontare le varie fonti di radioattività.

Si parla quindi, in maniera informale, di BES (Banana Equivalent Dose) ovvero “Dose equivalente a una banana.

1 BES equivale quindi a 0,1 μSv.

In questo modo possiamo dire che ad esempio la dose giornaliera di radioattività a cui siamo sottoposti è in media pari a 100 BES.

Allo stesso modo le radiazioni assorbite per una mammografia sono pari a circa 400 μSv, ovvero 4000 BES, mentre dormendo affianco ad un’altra persona si assorbono radiazioni pari a 0,05 μSv, ovvero mezza banana, 0,5 BES. Ognuno di noi infatti è radioattivo, prevalentemente proprio a causa del potassio. Molto minore è la componente di radioattività legata al Carbonio 14.

dormire con altra persona espone a radiazioni

[Fonte: Photo by Brett Jordan on Unsplash]

Le cellule umane e il potassio

Ingerendo il potassio contenuto negli alimenti ingeriamo quindi anche il suo isotopo radioattivo. Il potassio è un elemento fondamentale per il funzionamento delle nostre cellule e l’organismo umano lo mantiene in quantità costante. Eventuali eccedenze vengono eliminate in poche ore, così che la quantità di isotopi radioattivi legati al potassio all’interno del nostro organismo è di fatto costante, non si accumula.

Si tratta comunque di valori minimi, che non hanno nessun effetto sulla salute umana. E no, non possiamo eliminare il potassio dal nostro corpo! È infatti essenziale per il funzionamento dell’organismo che, in età adulta, ne richiede circa 2 grammi al giorno.

È stato osservato che occorre raggiungere valori superiori a 0,1 Sv di esposizione complessiva nel corso dell’anno per incorrere in rischi misurabili legati all’esposizione da radiazioni, corrispondente a 106 BES (ovvero 1 milione di banane!).